EUDR: verso una «dichiarazione unica» e un’attuazione graduale?

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Il 21 ottobre scorso, la Commissione europea ha presentato una proposta relativa a una serie di semplificazioni riguardanti l’EUDR (regolamento sulla deforestazione).

L'obiettivo dichiarato è quello di garantire l'attuazione della normativa, alleggerire gli obblighi di dichiarazione a valle e assicurarsi che il sistema informatico EUDR sia in grado di sostenere il carico di lavoro. Nel 2024 era stata decisa una prima proroga di 12 mesi.

In pratica, l’Esecutivo europeo intende concentrare l’obbligo di dichiarazione sul primo operatore che immette il prodotto sul mercato, che spesso è l’importatore, prevedendo al contempo un periodo di tolleranza di sei mesi per l’adempimento delle formalità da parte delle grandi e medie imprese a partire dalla fine del 2025.

La novità più significativa: una “dichiarazione unica” al punto di ingresso. Un unico invio nel sistema EUDR coprirebbe l’intera catena di approvvigionamento; gli operatori a valle (produttori, grossisti, distributori) non presenterebbero più alcuna dichiarazione, ma farebbero riferimento a quella dell’importatore (esempio fornito delle fave di cacao: un’unica dichiarazione da parte dell’importatore, nessuna ridichiarazione da parte del produttore di cioccolato).

Per quanto riguarda il calendario, la data di entrata in vigore rimane il 30 dicembre 2025 per le medie e grandi imprese, con un periodo di 6 mesi per l’intensificazione dei controlli e dell’applicazione delle norme. È importante tenere presente che questo periodo di tolleranza corrisponde a una maggiore flessibilità nell’applicazione degli obblighi dichiarativi e dei controlli, non a un’esenzione dalle formalità.

Per quanto riguarda le microimprese e le piccole imprese, la data proposta è stata posticipata al 30 dicembre 2026.

Punto importante: la Commissione invita il Parlamento e il Consiglio ad adottare rapidamente tali adeguamenti, preparando nel contempo piani di emergenza, poiché, qualora la modifica non venisse adottata in tempo, il quadro 2025 si applicherebbe così come definito in origine; è quindi necessario tenere presente che la presente comunicazione rimane una proposta fino alla pubblicazione del testo ufficiale.

Articolo redatto daJean-Marc Vandenbussche, consulente doganale presso MyTower

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