Che cos’è il CBAM?
Il Meccanismo di adeguamento alle frontiere per le emissioni di carbonio (CBAM) è uno strumento di politica ambientale concepito per sostenere gli obiettivi climatici dell’Unione europea, volti a ridurre in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 al più tardi.
Il CBAM è uno strumento normativo innovativo introdotto dall’Unione europea che sta acquisendo sempre maggiore rilevanza a livello globale nella lotta contro la fuga di carbonio. Il suo obiettivo è garantire che i beni importati siano soggetti a un prezzo del carbonio equivalente a quello della produzione interna nell’UE. La fuga di carbonio si verifica quando le industrie trasferiscono la propria produzione in regioni con normative ambientali meno rigorose per evitare i costi legati alla tariffazione del carbonio, compromettendo così l’efficacia degli sforzi di riduzione delle emissioni nell’UE. Il CBAM mira a porre rimedio a questa situazione imponendo un prezzo del carbonio sui beni importati nell’Unione europea in base alle emissioni associate alla loro produzione, garantendo così una concorrenza leale tra produttori nazionali ed esteri.

Dove è possibile trovare ulteriori informazioni sul CBAM?
1. Il CBAM in 60 secondi
2. Corso rapido di 10 minuti – Introduzione al CBAM
https://taxation-customs.ec.europa.eu/carbon-border-adjustment-mechanism_de#resources
3. Corso online di 45 minuti – Aspetti specifici del CBAM per ciascun settore
https://customs-taxation.learning.europa.eu/course/view.php?id=770§ion=1
4. Regolamento del CBAM dell’UE
5. Documento orientativo sull’attuazione del CBAM per gli importatori di beni nell’UE
https://taxation-customs.ec.europa.eu/system/files/2023-08/CBAM%20Guidance_EU%20importers_0.pdf
6. Elenco provvisorio delle autorità nazionali competenti per il CBAM
I vostri prodotti rientrano nell'ambito di applicazione del regolamento CBAM?
Nella prima fase, il CBAM riguarda i prodotti di sei settori (cemento, idrogeno, fertilizzanti, ferro e acciaio, nonché alluminio) che presentano un elevato rischio di fughe di carbonio, compresi alcuni precursori e prodotti a valle. In una seconda fase, il CBAM sarà esteso ad altri settori:
- CEMENTO
- FERTILIZZANTI
- FERRO E ACCIAIO
- ELETTRICITÀ
- ALLUMINIO
- IDROGENO
Verificate se i beni che importate sono elencati nell’allegato I del regolamento CBAM.
Il sistema di classificazione della Nomenclatura Combinata (NC) definisce le caratteristiche essenziali dei beni e viene utilizzato per identificare i beni settoriali che rientrano nell'ambito di applicazione del CBAM.
Il sistema di classificazione e specificazione dei prodotti della NC si compone di due parti: in primo luogo, un sistema di numerazione a 4, 6 o 8 cifre, che riflette diversi livelli di disaggregazione dei prodotti, e, in secondo luogo, una breve descrizione testuale di ciascuna categoria di prodotto che ne indica le caratteristiche essenziali. Le prime sei cifre sono identiche alla classificazione del Sistema Armonizzato (SA) utilizzata nel commercio internazionale, mentre le restanti due cifre sono aggiunte specifiche dell’UE.
In caso di dubbi, contattare l’Autorità nazionale competente (ANC) per il CBAM nel paese in cui si ha sede.
Per ulteriori informazioni su come la soluzione di classificazione MyTower GTM possa aiutarvi ad automatizzare la classificazione dei vostri prodotti, visitate il sitohttps://fr.mytower.co/.
Quali sono i principi fondamentali del quadro CBAM?
Il quadro CBAM si basa su quattro principi fondamentali:
1. Tariffazione del carbonio
Il CBAM introduce un prezzo del carbonio sui beni importati in base alle emissioni di carbonio in essi incorporate. Tale prezzo è concepito per allinearsi ai meccanismi di tariffazione del carbonio in vigore nel paese importatore. In questo modo, gli importatori sono effettivamente ritenuti responsabili delle emissioni associate alla produzione dei beni che importano in Europa.
2. Calcolo delle emissioni di carbonio
Per calcolare il contenuto di carbonio delle merci importate, il CBAM si avvale di una metodologia solida che tiene conto dell’intero ciclo di vita del prodotto. Ciò include le emissioni derivanti dalla produzione, dal trasporto e da altre fasi rilevanti. L’obiettivo è fornire una valutazione equa dell’impronta di carbonio associata a ciascun prodotto.
3. Conformità e rendicontazione
Gli importatori sono tenuti a dichiarare il contenuto di carbonio delle merci che importano nel Paese. Tale dichiarazione è soggetta a verifica e a controllo per garantirne l'accuratezza e prevenire abusi del sistema.
4. Adeguamento alle frontiere
Il meccanismo CBAM prevede un adeguamento alle frontiere, in base al quale gli importatori devono pagare una tassa sul carbonio se il contenuto di carbonio delle loro merci supera la soglia stabilita. Tale tassa mira a garantire parità di condizioni ai produttori nazionali soggetti a un sistema di tariffazione del carbonio nel loro paese d’origine.
Consulta il documento informativo della Commissione europea (pdf) sull’attuazione del CBAM per gli importatori di beni nell’UE all’indirizzohttps://taxation-customs.ec.europa.eu/system/files/2023-08/CBAM%20Guidance_EU%20importers_0.pdf
Impatto del CBAM sulle catene di approvvigionamento globali
Il CBAM non si limita a un singolo paese o a una singola regione. Il suo obiettivo è diventare uno standard globale per affrontare il fenomeno della fuga di carbonio e promuovere una concorrenza leale tra le industrie di tutto il mondo. Diverse grandi economie, tra cui l’Unione europea, hanno già compiuto progressi significativi nell’attuazione della normativa CBAM.
Quali sono i vantaggi del CBAM?
- Riduzione delle emissioni: incoraggiando la riduzione delle emissioni di carbonio lungo l’intera catena di approvvigionamento, il CBAM contribuisce agli sforzi globali volti alla riduzione delle emissioni.
- Concorrenza leale: le industrie nazionali non sono più svantaggiate rispetto ai concorrenti stranieri che non sono soggetti alla stessa tariffazione del carbonio.
- Generazione di entrate: le entrate generate dal CBAM possono essere reinvestite in progetti e iniziative legati al clima.
- Collaborazione globale: il CBAM promuove la cooperazione internazionale in materia di azione per il clima e allinea le politiche commerciali agli obiettivi ambientali.
Quali sono le sfide del CBAM?
Effetto dirompente del CBAM sulle catene del valore industriali globali
L’adozione del CBAM avrà implicazioni significative per le catene di approvvigionamento industriali. Ciò interesserà non solo i produttori dei beni interessati, ma anche i settori a monte e a valle della catena del valore, quali l’automotive, l’edilizia e i settori manifatturieri. I clienti cercheranno d’ora in poi acciaio verde o riciclato e cemento ecologico, aumentando la concorrenza per l’accesso a materiali e prodotti a basse emissioni di carbonio, il che ne stimolerà la domanda. Con l’aumento del costo dei prodotti ad alta intensità di carbonio, le aziende potrebbero dover adeguare i propri modelli di business, le catene di approvvigionamento e le operazioni per ridurre la propria impronta di carbonio.
Sebbene il CBAM offra prospettive promettenti, presenta anche alcune sfide. L'attuazione di un sistema globale richiede coordinamento, trasparenza e solidi meccanismi di verifica per garantirne l'efficacia e prevenire i conflitti commerciali. Inoltre, permangono preoccupazioni riguardo al potenziale impatto sulle economie in via di sviluppo. Il CBAM deve essere attuato in modo da bilanciare la necessità di ridurre le emissioni con quella dello sviluppo economico in queste regioni.
Diversi settori industriali e organizzazioni internazionali, quali l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), hanno pubblicato documenti di posizione o dichiarazioni riguardanti il CBAM.
Consultate le loro ultime opinioni e preoccupazioni direttamente sul loro sito web per ottenere le informazioni più aggiornate, come queste:
Settore energetico:
Settore automobilistico:
https://www.acea.auto/publication/position-paper-carbon-border-adjustment-mechanism
Industria chimica:
Settori agricolo e alimentare:
https://www.cema-agri.org/images/publications/position-papers/CEMA_Position_on_CBAM_2021.pdf
Quando entrerà in vigore il CBAM?
Il CBAM sarà attuato in due fasi distinte:
Fase di transizione del CBAM
La fase di transizione del CBAM è iniziata il 1° ottobre 2023 e terminerà il 31 dicembre 2025.
Il vostro primo rapporto deve essere presentato entro il 31 gennaio 2024.
In questa fase, la rendicontazione è il requisito principale e non vi è alcun obbligo di acquistare certificati CBAM.
Cosa dovete dichiarare?
- La quantità di prodotti importati.
- Le emissioni dirette e incorporate di carbonio.
- I costi legati alle emissioni di carbonio sostenuti nel paese di origine.
Quali misure occorre adottare per prepararsi agli obblighi di rendicontazione (a partire da ottobre 2023)?
- Nominate un team di progetto trasversale interno per valutare l’impatto del CBAM sulla vostra organizzazione, ovvero gli aspetti giuridici, la normativa sui prodotti, l’igiene, la salute e la sicurezza, le dogane, la catena di approvvigionamento, gli acquisti, ecc.
- Utilizzate la lista di controllo CBAM per gli importatori dell’UE come strumento di supporto per avviare il vostro progetto
https://taxation-customs.ec.europa.eu/system/files/2023-10/CBAM%20checklist%2002-10.pdf
- Verificate se alcune delle vostre merci saranno interessate dalla normativa CBAM: tutto dipende dai codici doganali delle merci, pertanto è fondamentale classificare correttamente le vostre merci per evitare eventuali problemi.
- Informate i vostri fornitori delle modifiche e degli obblighi di segnalazione
- Prestate attenzione alle normative specifiche relative ai prodotti che disciplinano il calcolo del carbonio incorporato.
- Verificate che le informazioni relative ai vostri fornitori siano accurate prima dell’inizio della fase di transizione del CBAM a ottobre, per assicurarvi di disporre di dati completi e affidabili sin dall’inizio.
- Assicurati di disporre di un numero EORI valido.
Fase operativa del CBAM
La fase operativa del CBAM avrà inizio il 1° gennaio 2026, data in cui entrerà in vigore il meccanismo completo di adeguamento alle frontiere per le emissioni di carbonio. Dovrete presentare una dichiarazione annuale alla Commissione, direttamente o tramite un dichiarante autorizzato dal CBAM.
La vostra prima dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 31 maggio 2027.
Conclusione
Mentre il mondo si trova ad affrontare l’urgente necessità di mitigare il cambiamento climatico, approcci e strumenti innovativi come il CBAM stanno diventando sempre più essenziali. Il CBAM rappresenta un cambiamento epocale nel modo in cui affrontiamo le emissioni di carbonio a livello globale, con il potenziale di rivoluzionare il modo in cui le industrie operano e competono.
Sebbene permangano alcune sfide, la promessa del CBAM risiede nella sua capacità di allineare gli incentivi economici agli obiettivi ambientali, favorendo un futuro più sostenibile ed equo per tutti. Man mano che i paesi e le industrie continuano ad adottare e perfezionare le politiche del CBAM, è evidente che questo meccanismo svolgerà un ruolo cruciale nella transizione verso un’economia globale più verde e responsabile.
Scritto daDelphine Neveux
Vicepresidente del Global Trade Management di MyTower