CBAM/MACF: semplificazioni in fase di adozione, la buona notizia che i piccoli importatori stavano aspettando?

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Il meccanismo di adeguamento delle emissioni di carbonio alle frontiere dell’UE (MACF)

Il 10 settembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato una semplificazione delle modalità di applicazione del MACF/CBAM. L'obiettivo è quello di alleggerire l'onere a carico dei piccoli importatori senza tuttavia ridurre l'impatto di tale meccanismo sul fronte climatico.

In concreto, cosa cambierà per gli operatori? La modifica principale riguarda il principio della soglia “de minimis”. Finora, l’esenzione si basava sul valore della spedizione (≤ 150 €), con il rischio che venisse aggirata tramite la suddivisione artificiale delle importazioni. Il testo sostituisce questo principio basato sul valore con una soglia annuale basata sul peso.

D'ora in poi, se la massa netta cumulativa delle vostre importazioni rientranti nel MACF (ghisa/ferro/acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti) non supera le 50 tonnellate per anno civile, siete esentati dagli obblighi (autorizzazione, dichiarazione, acquisto/restituzione di certificati). L'esenzione deve essere indicata nella dichiarazione doganale.

Questa revisione ha un impatto notevole: esenta la grande maggioranza degli importatori (il 90%), pur mantenendo quasi il 99% delle emissioni nell’ambito di applicazione del MACF. In altre parole: lo sgravio amministrativo riguarda soprattutto i piccoli volumi, senza svuotare lo strumento della sua sostanza.

Due punti da tenere presenti: – L’elettricità e l’idrogeno non rientrano nell’esenzione “de minimis”. Rimangono soggetti al regime MACF indipendentemente dalla quantità. – Superamento della soglia nel corso dell’anno: se in qualsiasi momento si supera la soglia di 50 tonnellate, tutte le importazioni interessate dell’anno passano al regime MACF per l’intero anno (autorizzazione, dichiarazione, certificati).

E se supero (o rischio di superare) la soglia? Anticipate i tempi e presentate una richiesta di autorizzazione come dichiarante MACF prima di superare le 50 tonnellate. Nel 2026, se la richiesta viene presentata entro e non oltre il 31 marzo 2026, potrete continuare a importare in via provvisoria in attesa della decisione dell’autorità competente.

Calendario delle dichiarazioni aggiornato: la dichiarazione MACF diventa annuale e deve essere presentata entro e non oltre il 30 settembre dell'anno N+1 (prima scadenza: 30 settembre 2027 per le importazioni del 2026).

Stato di adozione: provvedimento adottato dal Parlamento e in attesa di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea; continuate a seguirci per conoscere le ultime misure pubblicate in materia.

Articolo redatto da Jean-Marc Vandenbussche, consulente doganale presso MyTower

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