
Lo scorso 3 settembre, la Commissione europea ha presentato agli Stati membri e al Parlamento europeo il testo ufficiale dell’accordo tra l’UE e il Mercosur. L’ultima versione dell’accordo prevede alcune clausole volte a tutelare i settori sensibili.
Mercosur: un partenariato economico
Oggi l’UE è il secondo partner commerciale del Mercosur. Nel 2024 le imprese europee hanno esportato nella regione beni per un valore di 55 miliardi di euro, mentre nel 2023 hanno esportato servizi per un valore di 29 miliardi di euro.
Tuttavia, gli elevati dazi all’importazione, le procedure complesse e le norme divergenti rispetto agli standard internazionali continuano a frenare l’espansione delle attività europee nell’alleanza economica sudamericana.
I punti salienti dell'accordo
L'accordo mira a eliminare gradualmente i dazi doganali su circa il 91% delle esportazioni europee e sul 92% delle esportazioni del Mercosur.
I prodotti europei sono particolarmente interessati dai dazi doganali in settori quali quello automobilistico, dei macchinari, dell'informatica, del cioccolato, del vino e dei liquori.
Per il Mercosur, l’accordo prevede l’eliminazione degli ostacoli amministrativi e dei dazi doganali sui prodotti agroalimentari, sui macchinari, sui prodotti farmaceutici, sulle automobili e sui prodotti tessili.
Per i prodotti agroalimentari sensibili sono previste delle quote:
- Il Mercosur concederà all’UE una quota di 30.000 tonnellate di formaggi in esenzione dai dazi,
- L'UE aprirà il proprio mercato a ulteriori 99.000 tonnellate di carne bovina.
Inoltre, al fine di contrastare la contraffazione delle specialità alimentari tradizionali, l’accordo riconosce 350 indicazioni geografiche protette. Tra queste, il Roquefort, il Parmigiano Reggiano, nonché diversi vini e distillati europei, beneficeranno di una protezione rafforzata. Sono previste anche clausole di salvaguardia.
E adesso?
Dopo 25 anni di negoziati, l’accordo sta entrando nella fase finale. Diversi Stati membri, in particolare la Francia e l’Austria, esprimono riserve su tale accordo, ritenendo che le clausole di salvaguardia previste non siano sufficienti a proteggere i mercati agricoli europei.
Il testo è attualmente all'esame del Parlamento e degli Stati membri e la sua adozione dipenderà dalle prossime fasi del processo.
Articolo redatto da Zilene ALMEIDA PESSOA, responsabile di progetto nel settore Trade Compliance & Data Analytics presso MyTower
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Fonti:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/fr/qanda_24_6245